mercoledì 2 settembre 2009

Diario di Oaxaca


Molti conoscono Oliver W. Sacks perché dai libri del famoso neurologo sono stati tratti dei film come Risvegli, ma il medico britannico che da tanti anni vive a New York è un autore eclettico e la cui facilità di scrittura ben si confà anche ad argomenti diversi da quelli di tipo esclusivamente medico-neurologico.

Diario di Oaxaca è il resoconto di un viaggio in quello stato messicano compiuto da Sacks una decina d’anni fa con alcuni amici e colleghi membri dell’American Fern Society, la Società Americana delle Felci, guidati da John Mickel, poiché lo stato di Oaxaca è uno dei luoghi piú ricchi al mondo per numero di varietà presenti di queste piante. Il libro, basato sugli appunti collezionati da Sacks durante il viaggio, racconta i 10 giorni di viaggi, esplorazioni, escursioni sia scientifiche che di piacere. Il libro, fedele al suo titolo originale, ci fa seguire giorno per giorno il viaggio di Sacks e dei suoi compagni, essendo suddiviso in dieci capitoli, ciascuno corrispondente a un giorno.

L’autore è un grande osservatore non solo delle felci ma anche della natura umana, e la sua naturale curiosità fa si che lungo i vari capitoli i lettori non siano annoiati da un semplice elenco delle felci e delle altre specie vegetali viste, ma vengono invece coinvolti attraverso digressioni come quelle sulla storia del tabacco o sui dettagli della preparazione del cioccolato alla maniera di Oaxaca; oppure attraverso la descrizione più o meno accennata di alcuni membri della spedizione, come J.D., botanico di New York ma anche grande ornitologo per passione, oppure di altri personaggi incontrati sul posto, come la guida Luís oppure il botanico Boone Hallberg, la cui casa è un rifugio e una base sicura per tutti i botanici che vogliano andare a fare ricerca li nello stato di Oaxaca.

Le riflessioni dell’autore spaziano dalla botanica alle caratteristiche delle tombe e dei siti archeologici visitati, passando per l’ammirazione delle popolazioni locali e del mercato centrale di Oaxaca arrivando fino alla preparazione del Mezcal e dei succosi vermi indispensabili alla definizione del suo gusto.

Il libro, correlato di disegni di alcune specie di felci, è di facile lettura, e il suo mix di notizie geografiche, etnografiche, storiche e culturali, che alla fine sono importanti quanto se non più di quelle sulle felci, lo rendono una buona lettura per chiunque sia interessato ad avere un’infarinatura generale sulle caratteristiche dello stato di Oaxaca in vista di un viaggio o anche solo per passione.

Oliver Sacks – Diario di Oaxaca

Ed. Feltrinelli

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