sabato 26 settembre 2009

François Hinard - Silla

Lucio Cornelio Silla è un personaggio controverso dell’ultimo secolo di vita della Repubblica a Roma, la cui figura è stata spesso screditata nei secoli successivi a causa degli sviluppi della storia. Egli è infatti conosciuto dai più come l’antagonista di Caio Mario nelle vicende politiche dell’epoca; egli venne visto dai posteri come l’emblema dell’aristocrazia conservatrice che si opponeva allo sviluppo della società propugnato dall’”uomo” nuovo Caio Mario.

Il libro di Hinard ci mostra come tale visione è quantomeno semplicistica e lo storico francese ci trasporta lungo un viaggio a fianco di Silla, focalizzandosi ovviamente sugli anni della sua attività politica (quelli ove le fonti sono maggiori). Questa biografia serve a confutare alcune opinioni ormai consuetudinarie ma storicamente non accettabili e, per molti, a gettare nuova luce su questo esponente dai capelli rossi (da cui il cognomen) della famiglia Cornelia.

Dopo un capitolo introduttivo che serve a farci capire il background familiare di Silla, Hinard narra della sua prima esperienza militare-diplomatica di cui è rimasta memoria: la guerra contro Giugurta, che si conclude con la cattura del re di Numidia organizzata da Silla assieme al re mauritano Bocco.

Nei capitoli successivi vediamo a volo d’aquila le vicende della guerra italica contro gli alleati ribelli che volevano ottenere la cittadinanza romana per poi focalizzarci sugli avvenimenti della prima guerra in Oriente contro il re pontico Mitridate. Hinard ci porta attraverso le manovre politiche di Silla e dei suoi oppositori, capeggiati dall’anziano Caio Mario, per ottenere o togliergli il comando delle legioni destinate a tale guerra e, sia contemporaneamente che successivamente, accanto al generale romano sui campi di battaglia in Grecia e in Asia Minore.

Dopo le vittorie ottenute su Mitridate, vediamo come Silla marci su Roma e come lo scontro politico diventi nuovamente militare sfociando in una guerra civile fra sostenitori “mariani” e “sillani”. Hinard descrive sommariamente le campagne che non vedono Silla come protagonista (ad esempio quelle di Pompeo nel Piceno), facendoci quindi seguire gli avvenimenti dal punto di vista del generale romano.

Dopo la sconfitta dei suoi principali avversari politici vediamo come Silla si riappropri del potere e, per evitare inutili spargimenti eccessivi di sangue in vendette personali o collettive, inventi un nuovo strumento “giuridico” per limitare le rappresaglie contro gli oppositori politici o militari: le liste di proscrizione. Chiunque figurasse in tali liste era praticamente condannato a morte, e chiunque riportasse le teste dei proscritti aveva diritto a un premio in denaro o alla libertà (se era uno schiavo). Di tali liste, come si sa, si fece abuso nei decenni successivi – specie al tempo dei triumviri – ma al tempo di Silla esse furono fondamentali per evitare nuovi spargimenti di sangue dopo un decennio che aveva visto praticamente solo guerre fratricide o intestine con parecchie migliaia di morti.

Hinard descrive successivamente gli anni della dittatura e il successivo ritiro a vita privata di Silla, che fu l’ultimo romano a tenere tale carica per un periodo limitato di tempo (Cesare venne infatti nominato dittatore a vita), fino alla sua morte nel 78 a.C. Nell’ultimo capitolo egli analizza brevemente gli eventi successivi correlati a Silla e la nascita delle leyende negre su di lui e sul suo operato; preconcetti negativi e pregiudizi che sono in larga parte giunti fino a noi.

Un libro non per tutti, ma decisamente interessante per il punto di vista non tradizionale e per la narrazione degli eventi. Decisamente consigliato per chi volesse informarsi sulle vicende politiche e militari della vita di Lucio Cornelio Silla. Il libro è organizzato bene nella costruzione dei capitoli, e contiene anche informazioni utili come l’albero genealogico del protagonista e le cartine dei teatri principali delle vicende (per quanto non proprio esattissime). Un’avvertenza riguarda i paragrafi: essi sono generalmente lunghi, troppo lunghi, e possono indurre sonnolenza dopo qualche pagina.

Silla

Ed. Salerno

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