Da questo presupposto parte il libro di Mohammed Hanif Il caso dei manghi esplosivi, che ha come protagonista, oltre al generale Zia ul-Haq, il giovane tenente Ali Shigri, figlio di un eroe del Pakistan che “era stato suicidato” qualche anno prima.
La narrazione di Hanif, incalzante e spedita, ci racconta in maniera umoristica uno dei possibili scenari che avrebbero potuto portare alla morte di Zia ul-Haq, e ci fa vedere come tantissime persone, per svariati motivi, avrebbero avuto interesse ad uccidere il generale: alcuni per vendetta, altri per ambizione, altri ancora per disperazione.
Le descrizioni dei personaggi principali sono ironiche e dettagliate nel mettere in risalto tutti gli aspetti buffi, se non talvolta quasi paradossali, di questi uomini all’apparenza integerrimi: abbiamo il presidente pakistano che scappa dal palazzo con una bici di un giardiniere per cercare di scoprire cosa pensa il paese di lui á-la Ceausescu; il principe saudita edonista e molto poco buon mussulmano; il consulente militare americano tossicodipendente e anche agente dei servizi segreti. Un interessante cameo viene fatto fare anche ad un uomo alto e allampanato delle Costruzioni Laden durante un ricevimento all’ambasciata USA, uomo che tende a venire ignorato dalla quasi totalità degli invitati anche se è grazie a lui che la guerra in Afghanistan conto i russi si stava svolgendo con successo.
Tutte le varie storie si vengono ad incastrare nel volo finale del Pak One in cui un corvo, una spada, dei manghi, l’aria condizionata e altri piccoli dettagli guidano il lettore verso la conclusione che già conosce: l’aereo cadrà uccidendo tutte le persone a bordo.
Il libro si legge molto bene e velocemente nonostante le sue oltre 400 pagine. Il giornalista della BBC Hanif ci guida attraverso uno degli eventi più controversi della storia del suo paese con molta ironia e bravura, raccontandoci una possibile spiegazione di un fatto le cui cause non sono state tutt’ora, e forse mai saranno, appurate. Attraverso gli occhi del tenente Shigri e del generale Zia ul-Haq anche una persona completamente a digiuno di conoscenze sul Pakistan può leggere e capire senza problemi le immagini fotografiche del paese alla fine degli ’80 che Hanif colloca davanti agli occhi dei lettori nel corso del libro.
Il Caso dei Manghi Esplosivi
Ed. Bompiani
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