sabato 7 novembre 2009

Rivoluzionario di Passaggio - Paco Ignacio Taibo II


Sebastian San Vicente, chi era costui? Le notizie su questo personaggio sono assai frammentarie e imprecise. Si sa che era un anarchico, nativo di Gijòn in Spagna, e che per circa tre anni è stato protagonista attivo della vita sindacale messicana.

Il racconto di Paco Ignacio Taibo II alterna a dei comunicati ufficiali o lettere autografe la creazione puramente romanzesca di dialoghi che vedono come protagonista attivo o assente l'anarchico spagnolo. Nei vari capitoli troviamo infatti sia i racconti romanzati di persone che lo hanno, o lo avrebbero, potuto conoscere, sia pensieri dell'autore inviati a San Vicente che dialoghi dell'autore con persone terze, come ad esempio il suo editore.

La storia inizia con l'arrivo in Messico, in fuga dagli Stati Uniti, di San Vicente, il quale rimane per un po' nella città di Tampico, sulla costa del Golfo, prima di spostarsi a Città del Messico da dove verrà cacciato una prima volta dal Messico, con destinazione Guatemala.

Dopo esser rientrato in Messico attraverso la giungla, lo ritroviamo sotto falso nome (Pedro Sànchez a.k.a. El Tampiqueño) che guida alcuni scioperi, fa valere il proprio coraggio e la propria faccia tosta in alcuni scontri con la polizia. La sua vita è quella di un falco, il quale tende a volare alto scendendo ad interagire ogni tanto col mondo ma rimanendo comunque distaccato dagli eventi mondani. Vediamo infatti come San Vicente non abbia una dimora fissa e giri fra le case di amici e compagni di viaggio, di come egli possieda sempre un solo vestito alla volta, e lo utilizzi fino a che questo cade a brandelli.

I suoi compagni di strada che narrano le vicende di cui San Vicente è stato partecipe sono i più diversi: c'è il giornalista dapprima scettico e poi rapito dalla filosofia dello spagnolo, il medico gobbo laureato alla Sorbona che lavora in un bordello, un ragazzino sedicenne iniziato a un mestiere e alla vita. Dall'altro lato della barricata troviamo un rapporto completamente sgrammaticato di un anonimo funzionario di polizia e poi il racconto delle azioni di Arturo Gòmez, l'ufficiale incaricato della cattura di San Vicente.

Dopo che questa avviene San Vicente viene esiliato per la seconda volta, stavolta definitiva, dal Messico. Da quel momento di lui si perdono le tracce. Si dice che sia stato ucciso in Spagna nel '38 durante la guerra civile, ma le notizie sono frammentarie e comunque non verificate o verificabili con certezza.

Un libro sottile ma intenso, da bere tutto d'un fiato. Capitoli brevi e incalzanti che invogliano il lettore ad andare alla pagina successiva per vedere che cosa succederà.

Rivoluzionario di Passaggio
ed. NET

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